Thought for the day, Anxiety/ Pensiero del giorno, Ansia

 

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Dear friends,

I am going to write to you as I could write on my personal diary.

Today was very productive for me, I have been doing many things up and down at home… and I was not alone: my dearest friend Anxiety was all the time with me.

Now, I would like to talk about some myths regarding people suffering from anxiety: it is not said you can understand straight away when something is not wright with someone, and in my case I doubt people that do not know me could have guessed it right.

I was not looking like I was in the middle of a panic attack, I was not having any tick or obsession  with strange things. Anxiety just happens, in my case in a very devious way, so I look ok but I am not.

If for some strange reason I would not acknowledge the presence of my “friend”, my tummy will reveal it straight away: my body sends crystal clear messages to me only, others don’t see.

People living with Anxiety for long periods are not weak. I am not weak and I am pretty sure about it.

I am sick and tired of a system that forces me to be “strong” in terms of smiling and being confident all the time, calling all other behaviours “exceptions”, “problems”, even “illnesses”. Anxiety is not a problem: it is a message!

Imagine if, while you are driving, the control panel of the car shows a low level of fuel or any other problem… Do you think it will be a good idea to ignore, cover or maybe to shut those alarms down without resolving the real problems? What do you think is going to happen to the car if you do so?

I have seen many people whose chronic anxiety was likely connected to some physical illnesses, and some of them were not even behaving like anxious people. I found the truth out just having a look at the tablets they were taking (as a nurse, I do have this kind of privilege: many times, I found anxiolytics in the most unexpected cases).

However, taking the tablet can be useful for a short period… in the long ride the problem under the anxiety will emerge completely, in the more destructive way.

Listen to Anxiety is not easy and enjoyable: the majority of affected people hate it and hate themselves to feel such uncomfortable emotions, they escape from them. Instead, the definitive solution is on the other side of the fear, where we usually do not go.

To embrace our “bad” reality is the way, loving even what does not feel right in order to understand the deep message.

This stereotype I am going to talk about now is my favourite: women are more anxious than men because they belong to the weak sex.

Different studies show that yes, women appear to be more prone to anxiety than men (no study would examine the whole world’s population anyway), and this would be related to a different approach to the problems. We would tend to “ruminate” on difficult situations more, and this leads to a vicious circle which paralyzes the action.

We could be like this by nature, or maybe someone taught us to react this way, we could have too much pressure on our shoulders, too many people to make happy… but in any case, it does not mean we are weak for mere assumption.

My opinion is that we say too many times “yes” when we should say “no”. Our space of freedom and self-determination would be more often violated and we would not acknowledge the violation in time. We are born to be pretty, compliant, even full time nurses, so some basic notion of self-defence are too often not given in early age.

Maybe, we would simply need to fight more for what we think is right.

With love.

 

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Cari amici,

Io vi scriverò come potrei scrivere su un mio diario.

Oggi è stato un giorno molto produttivo per me, ho fatto molte cose su e giù in casa … e non ero sola: la mia carissima amica Ansia era sempre con me.

Ora, vorrei parlare di alcuni miti riguardanti le persone che soffrono di ansia: non è detto che si possa capire subito quando qualcuno ha qualcosa che non va, e nel mio caso dubito che le persone che non mi conoscono potrebbero averlo capito.

Non sembrava che fossi in mezzo ad un attacco di panico, non avevo nessun tick o ossessione su cose insolite. L’ansia semplicemente accade e, nel mio caso, in modo molto deviante, per cui io sembro a posto, ma non lo sono.

Se per qualche strano motivo non riconoscessi la presenza della mia “amica”, la mia pancia la rivelerebbe immediatamente: il mio corpo trasmette messaggi molto chiari solo a me, gli altri non vedono.

Le persone che vivono con l’ ansia per lunghi periodi non sono deboli. Io non sono debole, e ne sono piuttosto sicura.

Ne ho abbastanza di un sistema che mi obbliga ad essere “forte” in termini di sorrisi e di ottimismo spicciolo, chiamando tutti gli altri comportamenti “eccezioni”, “problemi”, anche “malattie”. L’ansia non è un problema: è un messaggio!

Immaginate se, mentre guidate, il pannello di controllo dell’auto mostri un basso livello di carburante o qualsiasi altro problema … Pensate che sia una buona idea ignorare, coprire o forse disattivare gli allarmi senza risolvere i problemi reali? Cosa pensate che succederebbe all’auto se lo faceste?

Ho visto molte persone la cui ansietà cronica era probabilmente connessa a alcune malattie fisiche, e alcuni di loro non si comportavano nemmeno come persone ansiose. Scoprivo la verità semplicemente esaminando le compresse che stavano prendendo (come infermiera, ho questo tipo di privilegio: molte volte ho trovato ansiolitici nei casi più inaspettati).

Tuttavia, prendere la pastiglia può essere utile per un breve periodo … nel lungo termine il problema che sta sotto l’ansia emergerà completamente, nel modo più distruttivo.

Ascoltare l’ansia non è semplice e piacevole:  la maggior parte delle persone colpite la odia e si odia per il fatto di sentire tali emozioni scomode, scappa via da loro. Al contrario, la soluzione definitiva è dall’altra parte della paura, dove di solito non andiamo.

Abbracciare la nostra realtà “brutta” è la strada giusta , amare anche ciò che non è percepito come accettabile per comprendere il messaggio profondo.

Questo stereotipo, di cui parlerò ora, è il mio preferito: le donne sono più ansiose degli uomini perché appartengono al sesso debole.

Diversi studi dimostrano che sì, le donne sembrano essere più inclini all’ansia rispetto agli uomini (nessun studio esaminerebbe comunque l’intera popolazione mondiale) e questo sarebbe correlato ad un approccio diverso ai problemi. Noi teniamo a “ruminare” su situazioni difficili, e questo porta ad un circolo vizioso che paralizza l’azione.

Potremmo essere così per natura o forse qualcuno ci ha insegnato a reagire in questo modo, potremmo avere troppa pressione sulle nostre spalle, troppe persone da appagare … ma in ogni caso non significa che siamo deboli per mera assunzione.

La mia opinione è che diciamo troppe volte “sì” quando dovremmo dire “no”. Il nostro spazio di libertà e di autodeterminazione sarebbe più spesso violato e non riconosceremmo la violazione nel tempo. Siamo nate per essere graziose, accomodanti, persino infermiere a tempo pieno, quindi una fondamentale nozione di autodifesa troppo spesso non è data in età precoce.

Forse, dovremmo semplicemente combattere di più per quello che pensiamo sia giusto.

Con amore.


 

 

4 thoughts on “Thought for the day, Anxiety/ Pensiero del giorno, Ansia

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